Portami al mare, o al Cantinì

Eccoci qui, già giunti a metà di questo strano anno e con un solo pensiero in testa: è davvero già Luglio?
Giugno è volato come una foglia al vento, sembra ieri che aspettavamo con ansia ed entusiasmo l’inizio del mese per potervi riaccogliere sotto le nostre volte ed invece, tra un piatto ed un bicchiere, siamo ormai a Luglio.

Ci avete sommerso di prenotazioni e siamo stati davvero felici di rivedervi da noi. Inutile dire che un po’ di preoccupazione c’era: dopo tanti mesi, passare da non aver nessuno nel locale a lavorare ogni sera a pieno ritmo mette un po’ di ansia da prestazione. Siamo stati all’altezza delle vostre aspettative? Noi speriamo di sì e vi ringraziamo per l’affetto che ci dimostrate ogni volta che vi accomodate ad uno dei nostri tavoli.

Abbiamo un dubbio: ora che si può di nuovo muoversi liberamente, che abbiamo detto [si spera!] addio al coprifuoco, che abbiamo abbandonato le mascherine all’aperto, ora che siamo tornati alla “normalità”, avete ancora voglia di seguire i nostri consigli e cucinare i nostri piatti del cuore a casa vostra?
Risposta affermativa: sarete felici di trovare tre nuove ricette semplici più giù.
Risposta negativa: effettivamente, chi ve lo fa fare se c’è chi può farlo per voi [lavando anche piatti e pentole, per di più!]?

Vi aspettiamo all’Osteria, con il nuovo menu estivo e con la possibilità di un nuovo percorso degustazione per scoprire la nostra cucina.

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Igienizzatevi le mani. A presto!


Gnocchi di patate, ragù di coniglio e ricotta affumicata

Una ricetta facile ma insidiosa per ottenere la giusta consistenza.
Il nostro chef vi svela i suoi segreti per lo gnocco perfetto.

Per realizzare questa ricetta avrete bisogno di:
– Pentola capiente per cuocere le patate
– Schiacciapatate
– Asse per la pasta
– Rigagnocchi [facoltativo]
– Coltello
– Vassoio
– Canovaccio
– Casseruola
– Tagliere
– Pentola per il brodo
– Mestolo

Ingredienti per 6 persone:

Per gli gnocchi:
– 1 kg di patate pasta preferibilmente rossa [poi vi spieghiamo perché],
– 200/280 g farina 00,
– 30 g di tuorlo [un uovo circa],
– Sale q.b.,
– Semola di grano duro q.b.

Lavate accuratamente le patate sotto l’acqua corrente ed inseritele nella pentola, coprendole con acqua fredda. Portate a bollore e lasciate lessare le patate, ci vorranno circa 30/40 minuti, a seconda della dimensione delle patate stesse. Qualora voleste utilizzare la pentola a pressione, ci vorrà molto meno tempo, quindi attenzione ai timer. Fate la prova della forchetta per verificare la cottura: se i rebbi entrano senza difficoltà nel centro della patata, è giunto il momento di scolarle. Trasferitele in uno schiacciapatate e schiacciatele ancora calde sull’asse per la pasta; non serve scottarsi le mani per sbucciarle: le bucce resteranno magicamente nell’utensile. Una volta raffreddate, incorporate farina, sale, tuorlo d’uovo, rimboccatevi le maniche ed impastate. La quantità della farina da inserire varia in base all’umidita delle patate: aggiungetene fino ad ottenere un impasto morbido ma compatto. Ricordate che se lavorerete troppo la pasta, gli gnocchi diventeranno duri durante la cottura, quindi impastate giusto il tempo necessario.

Prelevate una parte di impasto, stendetelo con le punte delle dita ed ottenete dei filoncini spessi due centimetri circa. Per evitare che la pasta si incolli all’asse, spargete di tanto in tanto della semola sulla spianatoia. Anche in questo caso la parola d’ordine è: moderazione. Mantenete l’impasto che non state lavorando coperto con un canovaccio, in modo che non secchi.

Tagliate i filoncini a tocchetti, se volete ottenere degli gnocchi a regola d’arte trascinateli sul rigagnocchi: otterrete le tipiche righette. Noi non lo riteniamo fondamentale, ma siete liberi di farlo se vi va. Man mano che preparate gli gnocchi, trasferiteli su un vassoietto coperto da un canovaccio leggermente infarinato, ben distanziati gli uni dagli altri.

Per il ragù:
– Carne di coniglio [da spolpare o già spolpato, considerate come quantità un chilo circa],
– Scalogno,
– Aglio,
– Salvia,
– Rosmarino,
– Vino bianco secco [un bicchiere circa].

Tritate la polpa del coniglio. Preparate mezzo litro di brodo vegetale – o fondo di coniglio. Pulite uno spicchio d’aglio, tagliate lo scalogno a julienne, trasferiteli entrambi in una casseruola con un filo d’olio e lasciateli rosolare.

Unite la carne e lasciate rosolare anch’essa. Quando sarà ben rosolata, versate un bicchiere di vino bianco secco nella casseruola e sfumate. Una volta evaporato tutto l’alcol, aggiungete un po’ di brodo. Regolate di sapore, aggiungendo gli aromi, salando e pepando. Cuocete per 30/40 minuti a fuoco basso.

Per ultimare il piatto:
– Ricotta affumicata da grattugiare
– Una noce di burro

Sbollentate gli gnocchi in abbondante acqua salata: se li cuocete da freschi, sarà sufficiente attendere che vengano a galla.
Trasferiteli in una padella antiaderente con una noce di burro e fateli rosolare qualche minuto.
Spostate gli gnocchi rosolati nella casseruola con il ragù, amalgamate bene ed impiattateli.
Finite il piatto con una grattugiata di ricotta affumicata.

Avete fatto più gnocchi del dovuto? Teneteli per il prossimo giovedì: potete congelarli, avendo l’accortezza di lasciarli indurire in freezer direttamente sul vassoietto. Una volta congelati, potrete trasferirli in un sacchetto alimentare.
Cuoceteli direttamente congelati, dal freezer all’acqua bollente.

Il segreto degli gnocchi perfetti? Le patate!
Quelle a pasta rossa sono perfette, ma vanno bene anche quelle di montagna o invecchiate.  L’importante è che non siano patate novelle perché contengono troppa acqua. Le patate ideali, insomma, sono ricche di amido e povere d’acqua, così da aver bisogno di meno farina per essere impastate.


Biancaneve

Ingredienti:
– Pasta della pizza [ricetta qui]
– 150 g di mozzarella,
– 150 g di gorgonzola, più o meno dolce, secondo il vostro gusto,
– Noci sgusciate,
– Una mela [preferibilmente Golden].

La ricetta di questo mese è tanto semplice quanto gustosa: come Biancaneve, lasciatevi tentare dalla bontà della mela, anche se questa è gialla e non rossa ed è tutt’altro che avvelenata.

Prendete la mela e tagliatela a fettine, con o senza buccia, di spessore tra i due ed i cinque millimetri. Fatelo all’ultimo minuto, sennò la mela annerisce.
Tagliate il gorgonzola e la mozzarella a cubetti, spezzettate le noci in pezzi grossolani.
Stendete la pasta, assicuratevi che il forno sia caldo, e farcite la base con la mozzarella, il gorgonzola e le fettine di mele.
Infornate e lasciar sciogliere i formaggi. Una volta cotta, togliete la pizza dal forno e distribuite le noci.

La nostra/vostra Biancaneve è pronta da gustare!


Pesca ripiena

Dolcis in fundo, un dessert sfizioso e semplicissimo: le pesche ripiene.

Cosa vi serve:
– Teglia/pirofila da forno,
– Minipimer,
– Ciotola,
– Tagliere,
– Coltello o scavino,

Ingredienti per 6 persone:
– 6 pesche gialle sode e mature,
– 150 g di amaretti,
– 30 g di zucchero,
– 15 g di cacao,
– 1 uovo intero,
– 125 g di cioccolato fondente oppure gocce di cioccolato.

Lavate e tagliate le pesche a metà, privatele del nocciolo e scavatele leggermente con coltello o scavino, in modo da allargare il foro lasciato dal seme. Attenzione a non bucarle: la pesca servirà da contenitore per la farcitura.
Mettete la polpa ricavata dalle pesche in un contenitore, unite lo zucchero, l’uovo intero e tritate il tutto con il minipimer.
Aggiungete all’impasto gli amaretti tritati, il cacao ed il cioccolato fondente tritato/le gocce di cioccolato.

Spostate le pesche in una teglia, lasciando la parte ripiena verso l’alto, e riempite le mezze pesche con il ripieno ottenuto. Infornate a forno ventilato preriscaldato a 180° gradi per 30 minuti. Tenetele guardate, quando dorano sono pronte.

Una volta cotte, sfornate ed impiattate.
Per i più golosi, potete gustarle tiepide con una pallina di gelato oppure con panna montata.

Potrete conservarle in contenitore con chiusura ermetica per 2-3 giorni, ma siamo certi non dureranno così tanto!

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Pranzo: 12:00 - 14:00
Cena: 18:30 - 00:00

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