Una telefonata anonima ha cambiato la mia vita di “ragioniere mancato”

Alle spalle avevo un diploma da ragioniere e una sola stagione di esperienza in un ristorante: eppure è bastata una telefonata per cambiare il corso della mia storia.
Era il 2011 e stava per nascere una passione immensa, quella per il mondo della Ristorazione, ma io ancora non lo sapevo.
Qualcuno pensa che per fare Ristorazione basti trovare un paio di clienti, portare il cibo in tavola et voilà: il gioco è fatto. Ma si tratta di qualcosa di ben più complesso! In gioco ci sono sacrifici, risate, impegno, formazione e tante, tantissime emozioni.
Questo, all’epoca, forse non l’avevo capito nemmeno io, infatti la mia è stata una storia di andate e di ritorni, di piccole fughe e di riconciliazioni.

Andare e tornare, come il mare: si torna sempre dove si è stati felici

Il primo anno passato con Matteo e Francesca è stato un anno di gavetta, dove ho imparato, ho sbagliato molto e mi sono messo alla prova, pur senza avere ben chiara la mia strada.
A ottobre del 2012 ho detto il mio primo “addio”, non sapendo che sarebbe stato un arrivederci, e, zaino in spalla, sono partito con degli amici alla volta dell’Australia.
Per un po’ sono stato lontano da tutto: amici, famiglia e dal lavoro che mi aveva accompagnato per un anno di vita. 

Dopo un anno e poco più, a gennaio del 2014 sono rientrato nei ranghi del Cantinì, forse cambiato dopo l’esperienza oltre oceano, forse più sicuro, certamente con la voglia di rimettermi in gioco e di riscoprirmi.
Quasi senza rendermene conto sono rimasto al Cantinì per i successivi 4 anni e quel lavoro così bello è diventato parte di me. Da cameriere sono cresciuto fino a diventare responsabile di sala, ho imparato ad occuparmi con amore anche della cantina, ho scoperto mille aspetti nascosti di questa professione, sfaccettature fondamentali e spesso non visibili dall’esterno.

Ristorazione non fa rima (solo) con cibo, ma soprattutto con sorriso!

Questi anni ho letteralmente vissuto il Cantinì: ho imparato giorno dopo giorno, sono maturato e ho scoperto che lavorare in un ristorante non è servire del cibo e basta.
Lavorare in un ristorante è innanzi tutto sorridere, sempre!
È far sentire le persone a casa, ricordarsi i loro nomi, i loro gusti, le loro abitudini quando si siedono al tavolo.
È avere sempre la soluzione pronta per ogni piccolo intoppo.
È avere pazienza, essere pronti nel momento giusto e saper attendere quando ce n’è
Fare Ristorazione è essere cuochi, camerieri ma anche ragionieri, psicologi, cabarettisti, dispensatori di consigli e informazioni, baby sitter e magazzinieri. E spesso tutto nel giro di pochi minuti.
In quei 4 anni tutto questo è diventato parte del mio essere: sono diventato colui che si presenta al tavolo e, sorridendo, sa consigliare, intrattenere, accogliere.

Ma la vita ha sempre qualche sorpresa in serbo per noi, forse solo per il gusto di scombussolare un po’ un’esistenza che ci sembra stabile e sicura.
Infatti a settembre 2017 ho deciso di cambiare nuovamente strada e di dire “addio” per la seconda volta (non sapendo di sbagliarmi ancora!) a tutto il Cantinì e alla Famiglia che aveva vissuto con me per tutto quel tempo.

Sarò breve: ci sono stati nuovi andirivieni, viaggi, traslochi. Eppure, proprio come all’inizio della mia avventura, oggi mi ritrovo al Cantinì!
Il mio futuro certamente non è scritto ma ho in tasca una verità inconfutabile: sono tornato a lavorare in una famiglia, dove l’aiuto reciproco, i battibecchi, i confronti e i sorrisi sono alla base della nostra forza.

Certo, si tratta sempre, ancora, di portare i piatti ai tavoli e versare il vino… ma vi posso assicurare che è ben più di questo. Perché queste comune azioni sono solo ciò che si vede del nostro mestiere: tutto l’amore e la soddisfazione che ci muovono, che ci spingono in ogni servizio, sono emozioni così forti che considero un privilegio autentico poterle assaporare ogni giorno.

Comments (2)

  • Sono contenta che Ivo (per me conte Danilo ) sia ritornato al Cantini. Mi piace essere servita da lui, professionalita’ e allegria.

    • bruttimabravi-social

      Non sappiamo per quanto resterà con noi, ma finché resta ne siamo molto felici! Siamo anche molto contenti che la sua professionalità e simpatia venga trasmessa ai nostri ospiti.
      A presto!

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